Siamo tutti Delio Rossi

Non ne avrei voluto parlare, ma ora non ne posso fare a meno.

Oggi su twitter ho letto un tweet, ritwittato da l’espresso, di una persona che si chiedeva perché Zidane fosse un idiota e Delio Rossi un eroe. Ovviamente il riferimento al primo era per la famosa testata a Materazzi, o almeno questo e quello cui io ho pensato!

Vista questa domanda mi sono sentito in obbligo di scrivere qualche riga.
Il titolo del post non è provocatorio. Io sto davvero con Delio Rossi. Non sto con Zidane però. La differenza? Provo a spiegarmi.
Ho giocato a calcio circa dieci anni. Per lo più ho fatto il difensore e il mediano davanti alla difesa. Tanta corsa all’epoca e un bel po’ di grinta. Quando giochi, soprattutto se sei bravo, insomma, se sei uno che gioca, impari delle dinamiche e delle astuzie che fin da bambino ti porti dietro. Quali sono? Tirare i pantaloncini all’avversario, cosa meno visibile della maglia, quando ancora non c’è neanche l’intenzione di dargli la palla da parte dei suoi compagni. Un modo per rompere la sua corsa e rompergli dunque le scatole. Dirgli qualcosa di censurabile. Insomma, l’obiettivo è farlo innervosire. Per questo non sto con Zidane. Perché è stato un ingenuo. Cosa che da un pallone d’oro, da una persona che ha costruito la sua vita sul calcio e che la ha dedicata al calcio, non te la aspetti. Reagire è da stupido quando sei un ragazzo, figurati quando sono vent’anni che giochi a quei livelli. O meglio, magari reagisci dandogli una gomitata nel costato su un corner quando non ti vede nessuno. Non così platealmente.

Sto invece con Delio Rossi per un motivo diverso. Quando si perde ci si manda a quel paese. A volte ci si spinge e (quasi) si arriva alle mani. Tra compagni di squadra succede. E non in tutti i casi è un male.
In una squadra un allenatore dovrebbe essere come il capofamiglia. Su di lui pende la responsabilità che baracca e burattini vada avanti. E dunque gli si dovrebbe il rispetto e l’onestà che si devono ad un padre. Ciò non significa che bisogna esserne per forza d’accordo. Del resto chi non ha mai litigato o disobbedito ai propri genitori, perché su determinate cose non la si pensava allo stesso modo. Ma la mancanza di rispetto, a volte, chiama ceffone.
E Delio Rossi, da buon padre di famiglia, un ceffone lo ha mollato al suo giocatore/figlio.
Poi dato che dove ci sono i soldi c’è anche l’ipocrisia, tutti lo hanno condannato. Ma mi piacerebbe sapere quanti di questi tutti non hanno mai dato uno schiaffo al proprio figlio.
Di una cosa sono sicuro, a Ljajic la lezione sarà servita e gli avrà insegnato molto di più di mille e mille parole.

Annunci

Informazioni su andrij83

Complesso, incantevole, difficile. Ma anche autoritario, arrogante, cinico, megalomane tendente all'egocentrico e un po' stronzo.
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...