L’unica mobilità possibile

In queste ore in tanti scrivono di Luca, animatore della campagna #salvaiciclisti e di tante realtà territoriali che, con la bicicletta, hanno tanto a che fare.

Non conoscevo Luca. Eppure quel logo da lui creato mi ha accompagnato per qualche mese. Del resto, in piccolo, anche a Pomezia mettemmo su un gruppo di #salvaiciclisti (link e link) e realizzammo qualche iniziativa, compresa una delibera poi bocciata dal consiglio comunale (primo comune in Italia a farlo, non so se l’unico).

Non voglio dilungarmi. Tanto è stato detto da tanti e molto meglio di quanto farei io. L’unica cosa che voglio fare è pubblicare una foto. Una foto scattata quest’estate durante il mio giro dei Paesi Baschi (non in bici, ma per l’anno prossimo sto studiando i Pirenei, stavolta sì, in bici). Si tratta di Oñati, un piccolo paese di circa 10.000 abitanti, dove però hanno capito quale sia l’unica mobilità possibile.
Foto che dice più di mille parole e che è ciò per cui Luca e per Luca (e i tanti troppi Luca uccisi sulle strade) dovremo ancor più impegnarci.

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Informazioni su andrij83

Complesso, incantevole, difficile. Ma anche autoritario, arrogante, cinico, megalomane tendente all'egocentrico e un po' stronzo.
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Una risposta a L’unica mobilità possibile

  1. fausto ha detto:

    Qui in Italia non c’è modo. Possiamo solo aspettare.

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