#Fuorilamafiadallostato. Ed espelliamo tutti i deputati a 5 stelle

imageLo ammetto, da orfano politico-istituzionale, seguo sempre con grande disattenzione i lavori parlamentari. Lo faccio solo per cose che mi interessano da vicino. Ogni tanto vengo però catapultato in alcune discussioni. E’ accaduto questo con il voto sullo scambio politico-mafioso in ambito elettorale.

Ieri sera ho letto un post su facebook di Roberto Fico, deputato del M5S e presidente della Commissione di Vigilanza Rai. Parlava del voto al Senato del provvedimento e della campagna lanciata da Beppe Grillo #fuorilamafiadallostato che aveva raccolto 30.000 adesioni con 2 milioni di email inviate. Ho ironizzato chiedendomi come potesse essere possibile che ogni persona avesse mandato 66 mail (anzi 66,6 periodico).
Un po’ di commenti qui e lì mi hanno fatto decidere di approfondire questo tema. Così scopro che l’approvazione del Senato segue quella avvenuta alla Camera dei Deputati il 16 luglio 2013. Era estate, forse ero distratto, ma non mi ricordo tutta questa polemica. Così stamattina mi sono collegato al sito della Camera e ho cercato quella votazione. Cosa ho scoperto? Che su 503 presenti in aula tutti e 503 votarono a favore su una maggioranza qualificata di 252. Com’è possibile? E la pattuglia a 5 stelle? Magari sono usciti dall’aula mi sono detto. Quindi mi sono andato a cercare la dichiarazione di voto. Non la commento. Farò di più, ve la riporto. Vi farete un’idea vostra. Vi dico solo come è andata a finire. I deputati del Movimento – forse lontani dalle elezioni e dal bisogno di urlare – hanno votato assieme agli amici dei mafiosi… L’intervento è del deputato Salvatore Micillo ancora oggi del Movimento 5 Stelle e, per non destare adito a manipolazioni, riporto il link alla stenografia della Camera:
http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0054&tipo=stenografico

Ah, ovviamente, come denunciato da Beppe Grillo il testo è legge perché conforme nelle due approvazioni, altrimenti sarebbe ritornato alla Camera se così non fosse!

SALVATORE MICILLO. Il MoVimento 5 Stelle esprime il suo voto positivo alla proposta di modifica, pur restando salde le criticità sollevate in fase di discussione della proposta. Eravamo favorevoli all’introduzione dell’estensione del combinato denaro-scambio-politico-elettore anche ad altre attività, come può essere un appalto, un lavoro, un contratto o promozione o altro ancora, ma non accettiamo che chi agisca in quest’ottica possa farla franca dimostrando o convincendo, magari con l’ausilio di avvocati pagati profumatamente, che non fosse consapevole di quanto stesse facendo.
Più che una modifica, abbiamo alleggerito la coscienza di corruttori e di pavidi cittadini, fornendogli l’alibi al malefatto. E che dire della pena ? Come ho precedentemente esposto in Assemblea nel corso del mio intervento, non posso non focalizzare l’attenzione sul fatto che la formulazione normativa, così come proposta all’interno del novellato articolo 416-ter, pone degli importanti interrogativi, sui quali bisogna necessariamente porre l’attenzione.
Tali interrogativi e dubbi riguardano, come appunto già ho detto nella mia precedente discussione, l’apposizione dell’inciso «consapevolmente» prima dell’esposizione della fattispecie delittuosa e la sostanziale depenalizzazione del reato. Certo, avrei voluto vedere numeri diversi all’interno della nuova formulazione: non avrei voluto vedere quel 10 e, soprattutto, non avrei voluto quel 4.
Questi numeri così bassi hanno troppa assonanza con le recenti proposte normative che abbiamo discusso in Assemblea e che quotidianamente leggo negli organi di stampa riferibili a quel politico o a quell’altro. Non avrei neanche voluto vedere quel tentativo di rendere ancora più difficoltosa per il pubblico ministero la possibilità di provare il comportamento delittuoso, soprattutto del politico.
Un’estrema caratterizzazione del comportamento criminale e delittuoso mal si concilia con la necessità di legalità e trasparenza che questo Paese deve necessariamente ottenere e raggiungere. A fronte di questo tipo di criticità, tuttavia, devo esprimere il nostro più totale appoggio e la nostra grande soddisfazione per l’aggiunta dell’inciso «altra utilità», che rappresenta, come già detto, un indiscusso passo avanti.
Una volta tanto il Parlamento, che esercita le sue funzioni costituzionali e non è ridotto a mero ratificatore della volontà governativa, è la prova provata che quando esiste la volontà condivisa, allora è possibile anche far funzionare gli organi istituzionali dello Stato secondo le funzioni che effettivamente gli spettano. Ed è proprio questo passo avanti, questo recepimento di istanze assolutamente diffuse nella collettività, questo voler considerare anche «altre utilità» che il politico può mercanteggiare in cambio di voti, che ci spinge a manifestare la nostra volontà di votare in senso positivo al presente testo unificato di legge, nonostante tutto e nonostante i punti deboli che ho più volte esposto. Trattasi infatti di un allargamento dello spettro di azione della norma il quale, se messo sul piatto della bilancia e contrapposto all’ammorbidimento della pena e alla caratterizzazione del dolo per il politico, comporta un inevitabile spostamento dell’ago del misuratore verso quel piatto che contiene al suo interno l’allargamento dell’ambito di azione della fattispecie delittuosa. Troppo alto è infatti l’impegno elettorale delle mafie e troppi sono, ad oggi, i canali di collegamento istituzionale di cui godono le cosche mafiose per accedere al controllo della spesa pubblica, degli enti locali, canali funzionali al passaggio dalla fase parassitaria, a quella di piena integrazione delle mafie nei mercati economici e nei sistemi produttivi locali. Troppo inquinati sono ad oggi i luoghi della democrazia rappresentativa. Senza parlare del gioco di potere, di alleanze, del quale ormai le mafie sono protagoniste anche in campo internazionale.
Pertanto, nonostante tutto questo, nonostante il nostro rammarico, ci sentiamo di votare positivamente in virtù del risultato raggiunto in Commissione giustizia, ed oggi in Assemblea. Sentiamo il dovere comunque di dover apprezzare e valutare in maniera del tutto positiva il fondamentale allargamento della fattispecie criminosa e pertanto l’aggiunta dell’inciso «altre utilità». Trattasi di una conquista troppo grande per non essere abbracciata. Tutto ciò, tuttavia, non deve assolutamente essere interpretato come una propensione del Movimento 5 Stelle a scendere a patti con chi intende depenalizzare i reati come quello del caso di specie. Stiamo solo dando attuazione ad un importante percorso politico, concluso in tempi relativamente brevi, il quale ha portato finalmente a cristallizzare, all’interno di una norma giuridica, una istanza ormai troppo sentita e diffusa per essere oltre tempo taciuta.
Basta con il gioco al ribasso del procacciamento di voti, sfruttando la miseria occupazionale. Basta, soprattutto in un momento come questo, nel quale i giovani hanno il deserto davanti. Compito della politica è arginare il deserto, obbligando l’inclinazione del disonesto a giocare a carte scoperte ed in modo chiaro.
Dal mese di febbraio, nel quale abbiamo aderito, ancora prima di sederci su questi banchi, alla campagna «Riparte il futuro» e poi da quel 7 maggio quando Luigi Ciotti è stato al Senato, la macchina della modifica dell’articolo 416-ter si è messa in moto e in modo celere. In ben 278 parlamentari abbiamo guardato per un lasso di tempo nella stessa direzione. Voglio darne merito a Don Ciotti. Non capita spesso, quasi mai, di raggruppare tanti politici intorno ad un obiettivo ed in una maniera così trasversalmente costruttiva, come è avvenuto con «Riparte il futuro», segno che, se la società civile e, con essa, esponenti credibili ci credono davvero, possono operare dall’esterno quel sindacato ispettivo e vigilanza civica insieme sulle attività parlamentari. Benvenuta modifica all’articolo 416-ter (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle) !
Da mesi assistiamo in tv e sui giornali, nei lanci di agenzia che dettano gli umori parlamentari, a confederazioni, sigle industriali, note associazioni, sindacati, convinti che il loro impegno e il dovere di rappresentanza degli iscritti coincide con la visibilità che ricevono i propri comunicati stampa o interventi pubblici. Prendete esempio da «Riparte il futuro !», gli dico oggi; prendete esempio da chi ci ha messi davanti al fatto compiuto di indicarci, articolo alla mano, e proposta di modifica, come potevamo intervenire per superare una ingiusta restrizione che finiva col favorire ulteriormente la corruzione, ma pure la cattiva politica.
Ieri il collega Sanna del Pd giustamente ha definito «mafiosi che simulano la politica» coloro che scendono a queste contrattazioni, ed è vero pure il contrario «politici che simulano i mafiosi»: incutere il timore per riceverne un vantaggio.
In un’ottica come questa la campagna lanciata da Don Luigi Ciotti con «Riparte il Futuro» – 273 mila firme – assume un senso particolare, quello di cogliere il disagio che avvolge l’Italia. Superato l’esame di oggi – e sono sicuro che avverrà a pieni voti – il nuovo articolo 416-ter sarà legge, per poi passare all’esame forse più duro, la sua applicabilità a livello probatorio.
Non campiamo di rendita su questo risultato fino alla fine della legislatura ma si sappia cogliere, tutti insieme, in uno spirito reale di collaborazione, questo esempio, perché faccia scuola nella politica e collaudarlo per altre iniziative tese a migliorare da subito, e non fra sei o sette mesi o in future legislature, qualche altro articolo di legge dietro cui prosperano altri illeciti affari.
Si individui da subito un nuovo argomento su cui intervenire per rilanciare l’economia malata del Paese. I riflettori su questo obiettivo stanno per spegnersi perché è giunto al capolinea del voto, ma non si spenga la speranza che un’altra Italia è possibile se solo la politica tornasse ad essere speranza di un cambiamento positivo per la gente, svolgendo un ruolo propositivo e senza pregiudiziali di confronto.
Infine, volevo ringraziare, a nome del MoVimento 5 Stelle, il grandissimo lavoro fatto da Don Luigi Ciotti in tutti questi anni. Lo ringraziamo quando ha asciugato le lacrime di dolore dei familiari vittime della criminalità, lo ringraziamo quando aiuta le associazioni a riappropriarsi dei beni confiscati. Lo ringraziamo quando è il tramite tra politica e il territorio e li convince ogni giorno che resistere è possibile. Grazie, Don Luigi Ciotti (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).

Annunci

Informazioni su andrij83

Complesso, incantevole, difficile. Ma anche autoritario, arrogante, cinico, megalomane tendente all'egocentrico e un po' stronzo.
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...