Eutanasia legale e nuovi diritti. Ne parliamo

incontro pubblicoxDa marzo è partita la raccolta firme per una legge di iniziativa popolare che permetta di inserire e regolamentare nel nostro ordinamento giuridico l’eutanasia e il testamento biologico. Due pratiche queste che, a mio avviso, dovrebbero essere automatiche in un Paese laico e civile. Eppure…
Già dal mese di ottobre diedi la mia disponibilità ad organizzare banchetti e ad organizzare un punto di raccolta firme (link). Poi, purtroppo, i molti impegni e la scarsa partecipazione hanno fatto venire meno questo buon proposito. Così, quando negli ultimi giorni, una persona ha scritto a Tempi Nuovi per chiedere di pubblicare la notizia che era possibile firmare al Comune è stato automatico andare oltre al mio ruolo di giornalista.

Alla legge di iniziativa popolare si sono affiancati da circa un mese anche due pacchetti di referendum. Quelli proposti dal comitato “Cambiamo noi” che trattano di immigrazione, droghe, 8×1000, divorzio breve, finanziamento pubblico e quelli proposti dal comitato “Giustizia giusta” che si concentrano in questo ambito: responsabilità civile dei magistrati, magistrati fuori ruolo, separazione delle carriere, custodia cautelare, ergastolo.
Per quanto riguarda il primo pacchetto condivido tutti i quesiti, salvo il finanziamento pubblico ai partiti a cui, da sempre, sono favorevole. Già così sono schiavi delle lobby economiche, figuriamoci se dovessero dipendere esclusivamente da queste. Insomma, in America tale sistema ha dimostrato di essere fallimentare. Per quanto riguarda i referendum sulla giustizia, invece, il discorso è più complicato. Condivido assolutamente la necessità di eliminare l’ergastolo dal nostro sistema giuridico. E’ questo un tema di cui, anche su questo blog, ho parlato in passato (link). Sono d’accordo sul fatto che la custodia cautelare a volte sia abusata e utilizzata per estorcere confessioni che, capita, vengono poi ritrattate in sede di processo. Sugli altri temi, invece, sono più combattuto. Un po’ dipende dal fatto che siano state da sempre battaglie del centrodestra, nate a scopo più che altro punitivo (non che io abbia mai elevato a riferimento politico e culturale la categoria dei magistrati). Un po’ dal fatto che su argomenti così tecnici dovrebbe pronunciarsi la politica – per quanto la nostra storia Repubblicana dimostri che le Leggi le abbia fatte per lo più la Corte di Cassazione. Tuttavia alla fine penso li firmerò. Credo importante aprire dibattiti approfonditi anche su questi temi, al di là del pro/anti-berlusconismo e un eventuale referendum potrebbe essere il momento per farlo. Poi ci sarà sempre l’astensione ammazza-quorum nel caso.

Proprio perché ritengo fondamentale che di ogni cosa si possa discutere e che ogni cosa vada portata alla conoscenza delle persone per questo venerdì 19 luglio, dalle ore 18.00, a Spazio Durango (via Metastasio 25/27, Pomezia) si terrà un incontro pubblico sulla legge di iniziativa popolare e questi due pacchetti di referendum. Parteciperanno Mina Welby (Copresidente dell’Associazione Luca Coscioni) e Mario Staderini (Segretario Nazionale dei Radicali Italiani) e avrò io il piacere di moderarlo.
L’invito, per tutti quelli che potranno, è ovviamente quello di partecipare.

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Complesso, incantevole, difficile. Ma anche autoritario, arrogante, cinico, megalomane tendente all'egocentrico e un po' stronzo.
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