Scegliere della propria vita… fino alla fine

Ci sono stati casi eclatanti, che hanno lasciato dietro di sé polemiche, interrogativi, ma anche speranza. La speranza di non dover sopravvivere a tutti i costi, quando sopravvivere non ha più nulla a che vedere col vivere.

Sono i casi di Piergiorgio Welby, di Eluana Englaro, di Mario Monicelli, di Lucio Magri.

Storie diverse tra loro, ma con un finale comune: la possibilità di poter decidere di porre fine alla propria vita quando ormai non resta che una lacerante sofferenza ad accompagnare i giorni che mancano alla morte “naturale”.

Qualche tempo fa è stata lanciata la proposta di una legge di iniziativa popolare affinché anche in Italia ci sia una Legge che regoli eutanasia e testamento biologico.

Prima di lanciare la campagna di raccolta firme, sul sito ufficiale (link) fu lanciata una raccolta di adesioni. L’obiettivo era capire quanta gente ci fosse disposta a firmare e/o attivarsi per la raccolta. La ragione era semplice. Le leggi di iniziativa popolare per approdare in Parlamento hanno bisogno di 50.000 firme. Un obiettivo non proibitivo. Ma una volta presentate, queste proposte di Legge, possono anche non essere discusse. L’obiettivo di una campagna è quindi quello di creare dibattito attorno ad un tema e andare ben oltre il limite minimo. Posto che anche questo non è sinonimo di riuscita: la legge di iniziativa popolare per l’acqua pubblica all’epoca raccolse oltre 400mila firme ma morì nei polverosi cassetti del Parlamento.

Nel mio piccolo diedi l’adesione a questa campagna e la mia conseguente disponibilità a firmare e ad organizzare banchetti per la raccolta delle firme. La ritengo una battaglia di fondamentale civiltà, su un tema che ha sempre avuto la mia attenzione e su cui ho concentrato le mie riflessioni (link) (link).

Dopo qualche tempo oggi ricevo una mail che riporto di seguito per intero.

eutanasia legale banner«Caro Andrea Oleandri,

il 15 marzo inizieremo in tutta Italia la raccolta firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare per l’Eutanasia legale con l’obiettivo di metterla al più presto all’ordine del giorno del nuovo Parlamento.

Abbiamo deciso l’avvio della campagna dopo le incoraggianti disponibilità raccolte nelle scorse settimane e il sostegno di associazioni come Exit Italia, UAAR, Amici di Eleonora Onlus, oltre a quello di Radicali italiani. Siamo ora forti anche dei risultati dell’ultimo Rapporto Eurispes secondo il quale, tra il 2012 e il 2013, è ulteriormente aumentato il numero di quanti si dichiarano favorevoli all’eutanasia: dal 50,1% all’attuale 64,6%.

Avremo 6 mesi di tempo per raccogliere almeno 50.000 firme autenticate e certificate. Ci auguriamo potranno essere molte di più. Sarà necessario organizzare tavoli di raccolta nelle strade e nelle piazze di tutta italia, coinvolgere movimenti e associazioni, trovare autenticatori tra i consiglieri comunali e provinciali, gli assessori e i sindaci fin nei più piccoli comuni italiani, oltre ai notai e ai cancellieri.

Ti chiediamo di partecipare a questa impresa, per il poco o tanto che potrai fare, e che per noi sarà prezioso. La prima cosa che ti chiederemo di fare sarà quella – dal 15 marzo – di andare a firmare e far firmare i tuoi amici, parenti e conoscenti presso i Comuni o presso i nostri tavoli e, se puoi, di aiutarci ad aprire sempre più punti di raccolta firme in tutta Italia. Sul sito www.eutanasialegale.it troverai continuamente le informazioni aggiornate della campagna. Ci affideremo molto a Internet per dare a ciascuno gli strumenti per attivarsi nella sua realtà. Se puoi, dacci subito conferma di quanto potrai fare rispondendo a questa email.

Grazie!».

Così è il momento di partire. Purtroppo creare un punto di raccolta non è una cosa che si può fare in solitaria. Per cui questo post non rappresenta solo l’ennesima riflessione, né tantomeno un voler divulgare un’informazione. Piuttosto è un appello. Un appello per tutte le persone di Pomezia che volessero attivarsi e contribuire alla riuscita di questa campagna. Se siete dei miei conoscenti avrete sicuramente il modo di contattarmi. Se non mi conoscente, invece, potete anche lasciare un commento a questo post. Per farlo vi sarà richiesto l’indirizzo e-mail. Io potrò vederlo e potrò quindi scriverti. Altrimenti di lato ci sono i link dei social network sui quali ho un account. Solitamente non accetto amicizie. Ma avrete comunque la possibilità di messaggi privati. L’amicizia si creerà durante la campagna.

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Informazioni su andrij83

Complesso, incantevole, difficile. Ma anche autoritario, arrogante, cinico, megalomane tendente all'egocentrico e un po' stronzo.
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