La follia

Stasera solitaria passeggiatina serale. Oddio, non proprio solitario. Assieme ad un vecchio “vizio” che a tratti riemerge. E quindi, passeggiatina con me.

Mentre camminavo e “…”, pensavo. Pensieri su solitudine e follia.

Tralasciamo il primo pensiero di cui solo poche persone (probabilmente una sola) sapranno e concentriamoci sulla follia.

«Chissà cosa penserà qualcuno che mi vede passare due volte, dallo stesso senso, sotto casa propria? Sempre che qualcuno mi dovesse vedere». Pensavo a questo. «Chissà se qualcuno potrebbe pensare che sia un po’ folle? Eppure, sono certo, se avessi un cane, nessuno lo avrebbe mai potuto credere. Forse non ci avrebbe fatto neanche caso a me. Perché se passeggiassi con un cane sarei una persona normale, invece il fatto di farmi una camminata da solo, alle 10 di sera, deve automaticamente collocarmi come una persona “strana”?». 
«Pensa se mi sedessi su una panchina a leggere a quest’ora!».
«Dovrò prendere un cane con me per farlo? Ho un gatto bellissimo, potrei farlo con lui. Mi piacerebbe starci anche in giro. Ma se mi vedono con un gatto, allora si che potrebbero pensare che sono decisamente fuori di testa».

Questi erano in estrema sintesi i miei pensieri. Alla fine (fine) dopo qualche altra decina di metri, decido di andare a casa. Passo per una discesa (discesa con il nome di una piscina, visto che di “via e qualcosa” non ha nulla), perché so bene – dai miei anni di superiori – che quello è un punto dove sempre si incanala il vento e un po’ di vento in faccia, specie se freddo, non è affatto male in momenti come questi. Prima di arrivarci però passo davanti ad una farmacia, dal lato opposto della strada. Lì ci sono dei secchioni, tra cui le “campane” della raccolta differenziata. Appoggiato fuori dal secchione della carta c’è una pila di libri e dispense. Il mio sguardo viene rapito però dal libro in cima: Stephen King, Cose preziose.

libri secchione3

Mi fermo, fotografo, carico su instagram e poi, senza pensarci su due volte, mi metto a frugare tra quei “rifiuti”. Un po’ di dispense di psicologia, un dizionario di latino e uno della lingua italiana e, alcuni libri, molti sul buddismo e il tao.

libri secchione2

Alla fine trovo delle cose che mi interessano e con i miei nuovi “acquisti” torno a casa: Herman Hesse, Sull’amore; Jean Cormier, Le battaglie non si perdono, si vincono sempre. La storia di Ernesto Che Guevara; e lo stesso Stephen King.

Sono tre libri che non avrei mai letto in vita mia, credo. E che, credo ancora, non avrei neanche mai avuto nella mia libreria. Stephen King non lo ho mai apprezzato fino in fondo. Ho letto con entusiasmo solo Il miglio verde che forse è il meno Stephen King tra tutti i suoi libri. Del Che di certo non mi serve un libro per saperne la storia. Anche perché mi basta aver letto i suoi “diari” per capire. Herman Hesse sì, forse è il più plausibile. Ma insomma, sono uno di quelli che ha letto Siddharta senza che gli cambiasse la vita.

Eppure ora che li ho nella libreria, magari li leggerò. E penserò a chi li ha abbandonati. Perché nella follia, io mi ci metto dentro. Ma mi rendo conto che la mia, a differenza di quella di altri, è una follia buona.

libri secchione

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Informazioni su andrij83

Complesso, incantevole, difficile. Ma anche autoritario, arrogante, cinico, megalomane tendente all'egocentrico e un po' stronzo.
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Una risposta a La follia

  1. mimonni ha detto:

    unofficial bookcrossing 😉

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