#30eLode. Salvaiciclisti e Salvaipedoni

In questo blog tutti i post sono originali e frutto della farina del mio sacco. Tutti, tranne due (compreso questo). Ed entrambi sono a sostegno della campagna #salvaiciclisti.

Per questi non serve originalità. Basta fare massa critica!

Anche se qualcosa voglio dire dei motivi che mi hanno spinto a firmare questa petizione. Sono un amante degli animali. Ogni volta che vedo un gatto o un cane (in città capita purtroppo spesso) morto perché evidentemente investito sento una fitta al cuore. Così quando passo in strade strette o magari con file di macchine parcheggiate da entrambe le parti che limitano la visibilità, rallento. Il segreto di tutto è concentrarsi sulle categorie più deboli tra quelle che vivono la città. Gli animali per esempio. I bambini. Anche se a loro ammetto di non pensarci molto perché solitamente girano con i genitori che li controllano. Poi i pedoni. I ciclisti. E via dicendo. Penso a quelle categorie di soggetti che potrebbero presentartisi davanti all’improvviso. Penso a quanto spazio mi servirebbe per rendermi conto di loro e frenare. Ci penso e prima di infilarmi su queste vie alzo il piede dall’accelleratore e modero la mia velocità. Cosa che faccio ogni volta che percorro la strada di casa mia (una di quelle per cui i 30 km/h andrebbero bene).

Sono discretamente anarchico e non credo nelle leggi. Ho fiducia nell’umanità e spero sempre nel buonsenso. Purtroppo però a fare i conti con la realtà mi accorgo che questo non appartiene a tutti. Quindi ben vengano le zone 30. E chissà che un giorno non potremmo risparmiarci strisce e cartelli perché tutti avranno capito cosa significa vivere collettivamente una città!

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#Salvaiciclisti lancia #30elode: petizione popolare per limite 30 km/h in tutte le aree residenziali d’Italia

2.556 ciclisti e 7.625 pedoni uccisi sulle strade italiane è il tragico bollettino degli ultimi 10 anni di quella che sempre più somiglia ad una guerra.

Per porvi freno, il movimento #salvaiciclisti ha oggi lanciato una petizione on line (change.org/30elode) indirizzata ai presidenti di Camera e Senato, al presidente della Commissione Trasporti alla Camera, Mario Valducci e, per conoscenza, ad altri parlamentari ed esponenti del panorama politico italiano per chiedere la riduzione dei limiti di velocità massima all’interno delle aree residenziali a 30 km/h ad eccezione delle arterie a scorrimento veloce.

“30 km/h significa offrire l’opportunità a chi conduce dei veicoli motorizzati di reagire prontamente ed evitare gli impatti che si possono verificare in strada: bambini che giocano, pedoni, ciclisti o anche animali che attraversano all’improvviso” si legge sul sito del movimento che si batte per una mobilità che rimetta al centro le persone.

La richiesta dei 30 km/h è uno dei punti fondanti del manifesto di #salvaiciclisti e del’iniziativa “Caro Sindaco” che lo scorso febbraio generarono grande dibattito sui social media e portarono 63 senatori e i sindaci di oltre 100 città ad aderire alle richieste del movimento.

Oltre all’annuncio del lancio della petizione, sul sito del movimento è stata anche inserita una presentazione che include un sunto della letteratura scientifica disponibile, delle esperienze provenienti nel resto del mondo e una confutazione punto per punto dei soliti pregiudizi che solitamente circondano la mitigazione del traffico.

Sfogliandola si ha la possibilità di scoprire che ogni morto sulle strade costa mediamente alla società oltre 1,3 milioni di euro e che, riducendo la velocità a 30 km/h, oltre a dimezzare il numero di morti e feriti in città, sarebbe agevolato anche lo sviluppo dei bambini, ormai impossibilitati a vivere la strada. Per contro, i tempi di percorrenza media per gli automobilisti aumenterebbero di appena il 3%.

“Uno degli obiettivi – fanno sapere dal movimento – è instaurare un dibattito sano e scevro da pregiudizi infondati riguardo al tema della sicurezza sulle nostre strade anche in vista della Settimana Europea della Mobilità che si terrà dal 16 al 22 settembre”.

La petizione lanciata dal movimento #salvaiciclisti segue di pochi giorni l’annuncio della sperimentazione del limite di 30 km/h all’interno della cerchia dei navigli nel Comune di Milano. Tutto lascia credere che il dibattito in proposito sarà molto acceso e che il Parlamento italiano dovrà presto o tardi schierarsi.

Per seguire la vicenda su twitter, l’hashtag di riferimento è #30eLode.

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Informazioni su andrij83

Complesso, incantevole, difficile. Ma anche autoritario, arrogante, cinico, megalomane tendente all'egocentrico e un po' stronzo.
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